L’agenzia di marketing e comunicazione Wema&Supernova ha scelto di sostenere i bambini di Gaza con una donazione in beneficenza. L’assegno sarà affidato a Paola Rotasso, attivista impegnata nel supporto alla popolazione palestinese, che si occuperà di farlo arrivare alle associazioni locali.
“Oggi abbiamo scelto di compiere un gesto semplice ma profondo: donare un po’ del nostro tempo, trasformato in denaro, a Paola Rotasso. Paola, con coraggio e sacrificio, dedica il suo tempo a difendere i bambini palestinesi, vittime innocenti di una tragedia che non possiamo accettare.
Il nostro aiuto non ha colore politico. Per questo saranno due giovani, Gabriele e Bernard, appartenenti a fazioni opposte, a consegnare l’assegno: perché il bene non divide, il bene unisce.
Il futuro è nelle mani di noi giovani. A noi spetta la responsabilità di non restare passivi. Questo gesto vuole essere un segnale, un invito all’azione: dimostrare che, di fronte al male, si può e si deve rispondere con ancora più bene.
L’amore è la forza che sostiene il mondo. L’umanità non va mai nascosta. Aiutarsi è il dovere che ci unisce.
E oggi lo mettiamo in pratica proteggendo chi più ne ha bisogno e che deve sempre essere protetto: i bambini.“
La somma sarà destinata direttamente sul posto attraverso due realtà umanitarie indipendenti: Palihope e Progetto Rifqa. Entrambi i progetti, nati in Italia, collaborano con referenti a Gaza e operano concretamente sul territorio, garantendo distribuzione immediata di acqua, cibo, medicine e beni di prima necessità a famiglie che hanno perso tutto e non hanno accesso a campagne di raccolta fondi internazionali.
«Gaza è rasa al suolo, e per mesi gli aiuti umanitari sono stati bloccati. Scegliere di non rimanere indifferenti è oggi più che mai un dovere», ricorda Paola, che da oltre un anno collabora direttamente con famiglie e organizzazioni in loco.
Con questa iniziativa, Wema&Supernova ribadisce il proprio impegno nel sostenere i diritti umani e nel contribuire, anche con piccoli gesti, a portare aiuto concreto a chi oggi sta pagando il prezzo più alto : i bambini.
