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di Antonella Gramigna

 La Leggenda dei Frati: la cucina che abbraccia l’anima

La Leggenda dei Frati non è solo un ristorante di eccellenza, ma una vera oasi di emozioni, sensazioni, innovazioni che lo chef Filippo Saporito, ed Ombretta Giovannini, sanno regalare ai loro ospiti. La Leggenda dei Frati nasce a Abbadia a Isola, in provincia di Siena, per poi trasferirsi nel 2011 prima a Castellina in Chianti,...

22 Dicembre 2023

La Leggenda dei Frati non è solo un ristorante di eccellenza, ma una vera oasi di emozioni, sensazioni, innovazioni che lo chef Filippo Saporito, ed Ombretta Giovannini, sanno regalare ai loro ospiti.

La Leggenda dei Frati nasce a Abbadia a Isola, in provincia di Siena, per poi trasferirsi nel 2011 prima a Castellina in Chianti, e dal 2015 a Firenze all’interno di Villa Bardini, museo d’arte e dimora rinascimentale abitata nel secolo scorso dal collezionista Stefano Bardini. Un museo accessibile sia dall’esterno, che dall’interno del locale, magari accompagnati dallo stesso Chef, fino ad arrivare nella terrazza più suggestiva da cui ammirare Firenze in tutta la sua bellezza.

Un luogo incantato, insomma, a pochi passi da Ponte Vecchio, immersa in un parco di quattro ettari a lato delle mura medioevali della città.

Una “leggenda” ( da qui, il nome) racconta che tre frati della suddetta abbazia raccolsero i migliori frutti del proprio orto e della propria vigna, prepararono un pasto tanto abbondante da ballare e cantare tutta la notte. Gli altri, non riuscendo a dormire dal chiasso, decisero di chiudere i tre frati nella stanza più alta della torre. Ma, inutilmente, perché essi continuarono a cantare e ballare per giorni e notti intere. Ancora oggi, nell’antico convento, l’11 luglio, è possibile sentire gli echi dei tre frati fantasma ancora inebriati da erbe, olio, pane e vino. Così, almeno, si racconta. L’ingresso è regale, si apre a due sale del ristorante, arredate con opere d’arte, ospitate nelle scuderie della villa. Le ampie vetrate affacciano sulla terrazza ricca di vegetazione e sull’orto dello chef, di cui va molto orgoglioso. Le sue suggestioni sono, infatti,  ricche di questi prodotti spontanei e curati personalmente da Filippo. Durante le stagioni dal clima favorevole, si può accedere al dehors e godere di una location spettacolare, con vista mozzafiato di Firenze. Di recente il restyling , dalle pareti colorate che cangiano a seconda della luce, e dei bellissimi lampadari che regalano profondità e classe.

Filippo Saporito da sempre mette al centro della sua cucina l’eccellenza e la ricercatezza della materia prima, oltre che la sua simpatia e la spontaneità, la sua gioia di vivere. La sua grande capacità è quella di creare piatti abbinando le varie materie prime senza modificarne l’essenza ma cercando proprio di esaltarle attraverso ingredienti di qualità e della terra. Potremmo dire, con assoluta verità, che è il gusto e lo scambio di amorosi sensi a creare quel veicolo potente che conduce per mano emozioni e cibo, collegati in modo intimo e profondo, capaci di creare esperienze sensoriali uniche, e soprattutto incise nella memoria per sempre.

Le ultime creazioni a destare stupore sono la cupola del Brunelleschi e la formella con l’effige del David. La prima: un’autentica opera d’arte ricoperta di cioccolato. Lo chef ha voluto sigillare all’interno della cupola la ricetta, lievemente rivisitata, dello zuccotto fiorentino, in collaborazione con un artigiano di zona che ha fatto i disegni per lo stampo. La seconda, di cioccolato bianco, ricorda quella che ormai nel mondo è l’immagine di Firenze, il David di Michelangelo. Opere d’arte dentro opere d’arte.

 

Filippo Saporito, per nulla divo, con garbo, passione che trasuda, e quegli occhi ancora sognanti di un tempo, cerca di sperimentare e proporre sempre suggestioni di una cucina capace di sorprendere a ogni portata e, seppur figlia di innovate e sofisticate tecniche di preparazione, non intimidisce, convince e soprattutto abbraccia i sensi. Tutti i suoi piatti costruiti e presentati con grande cura, contemplano ingredienti che parlano di produttori attenti al buono, al sano e al naturale. “Il successo del Ristorante è fatto non da una singola persona ma da un gruppo coeso di professionisti che hanno in comune l’amore per la materia prima e la sua lavorazione”, afferma. Infatti anche il suo staff rispecchia esattamente la sua filosofia.

Eleganza e sobrietà, si respira anche nella sua squadra, attenta e capace. Ed il sorriso sincero di Filippo, fa da cornice a questa splendida realtà che definirla ristorante è riduttivo. Non lo è, è una esperienza sensoriale di altissimo livello, che osserva un po’ fiera Firenze dall’alto, là dove sembra di toccare le stelle.

Questo articolo fa parte delle categorie:SPAGHETTI W&S